Social network e blog: la diffamazione è aggravata da “altro mezzo di pubblicità”

Infortunistica stradale - Coppola & Partners

Nella diffusione di messaggi lesivi della reputazione attraverso siti internet sussiste la “comunicazione con più persone” e la diffamazione è aggravata da “altro mezzo di pubblicità” ai sensi dell’art. 595, comma 3 c.p. Questo è quanto stabilito dalla quinta sezione penale della Suprema Corte di cassazione con la sentenza n. 8482 del 22 febbraio 2017(Cassazione penale, sez. V, sentenza 22 febbraio 2017, n. 8482)

 

(Avv. Thomas Coppola)

 

 

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